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WMesh - Così si salva la Spiaggia dal Fenomeno dell'Erosione

WMesh - Così si salva la Spiaggia dal Fenomeno dell'Erosione




Un progetto innovativo



Scogli e sacchi di sabbia, ma anche ipotetici vagoni del treno inabissati a pochi metri dal bagnasciuga... Si è tentato di tutto per arginare il fenomeno dell'erosione e, al tempo stesso, garantire acque calme sulla nostra costa, la meta preferita ogni anno di milioni di turisti. Per la verità tutti tentativi mal riusciti che non hanno ottenuto gli effetti sperati, (anzi spesso peggiori). Basti pensare ai milioni di euro che ogni anno si spendono per il cosiddetto "ripascimento" di quelle zone di spiaggia che immancabilmente vengono mangiate dal mare a causa delle mareggiate e dei flussi che si incanalano in uscita tra le scogliere.

"Dalla consapevolezza che le soluzioni adottate finora non hanno risolto il problema - spiega Guglielmo Campidelli di Edil Impianti di Santarcangelo di Romagna - abbiamo iniziato a lavorare ad un sistema alare che permette di avere tutti i vantaggi di una barriera, ma nessuno dei limiti che scogli e sacchi di sabbia indubbiamente hanno". Esiste quindi un'alternativa? "Si", il sig. Campidelli ne è convinto al punto che ha progettato un sistema di barriere che ha fatto testare in laboratorio presso le Università di Bologna e di Padova (e prossimamente anche da quella di Bari, dalle quali ha ottenuto risposte positivamente importanti; ora mancherebbe solo la sperimentazione in mare aperto, cosa che spera possa avvenire quanto prima.

Vale la pena di fare un passo indietro: in questo progetto Campidelli ha investito nella ricerca parecchie risorse in tempo e in denaro, soprattutto in un periodo in cui tutti riconoscono essere eccezionalmente negativo. Ma Campidelli ha deciso di guardare avanti. al futuro e quindi alla Romagna ed al suo turismo, vero motore di tutta la nostra economia.
Un turismo da salvare a tutti i costi perché da questo dipendiamo un po' tutti, basti pensare ai posti di lavoro che crea il settore balneare.
Il mare e la spiaggia sono parte integrante della vita di Guglielmo Campidelli come in quella di ogni romagnolo, e quindi gli stimoli non gli sono mancati. E' nata ed è stata sviluppata quindi una barriera subacquea innovativa capace di rispondere alle esigenza della costa romagnola e non solo.




Il Sistema



Campidelli spiega che "in pratica questa barriera modulare svolge il lavoro che un tempo facevano le secche, prima che l'uomo stravolgesse il litorale; vista di fronte, così come la incontrano le onde che arrivano verso la spiaggia, la barriera appare come un muro, quindi un ostacolo, ma non lo è ed è qui la vera innovazione. Al contrario degli scogli che fermano solo l'acqua, facendola però cambiare direzione con tutti i problemi connessi, questa barriera ha degli spiragli in cui l'acqua s'incanala e, tramite deflettori studiati al computer, fuoriesce su lato spiaggia verso l'alto, ovvero verso quella zona superiore dove si muovono le onde, creando le condizioni ideali per "romperle". Questo risultato è stato ottenuto dagli esperimenti in laboratorio, anche se non definitivamente quantificabile. Tramite un simulatore elettronico, è già stato confermato che la forza delle onde e della corrente diminuisce, senza creare però una zona di "ritorno", anzi la zona più in basso, quella a livello del fondale, risulta essere piil calma, quasi ferma. Un risultato eccezionale che porta a pensare che in quest'area la sabbia trasportata dalla corrente avrà modo di depositarsi, al contrario di quanto avviene con i sacchi e gli scogli".




Mai più Erosione



Sembra che il "sogno" di bagnini, operatori turistici e amministratori si possa realizzare.
Con la barriera brevettata da Campidelli, tutto ciò non avviene e anzi, c'è la possibilità che queste barriere vadano poi a "esaurimento" in pochi anni, una volta che saranno ricoperte di sabbia. In pratica si potrebbero ricreare le vecchie secche, il miglior sistema che la natura abbia inventato contro l'erosione".




Gli altri Vantaggi



"Esiste poi un altro vantaggio: l'impatto visivo". Molti dei Comuni che nel tempo hanno installato le scogliere oggi vorrebbero toglierle di mezzo perché non sono una bella immagine e non hanno ottenuto gli effetti sperati. Campidelli afferma che l'altezza è modulabile, e che sarebbero installate sul fondale senza che nessuna parte affiori dall'acqua, in conseguenza di ciò la piccola navigazione, come mosconi e pedalò sarebbe assicurata, "ma sarebbe un bene anche per l'ecosistema", contrastando di fatto la pesca a strascico sottocosta. A Riccione infatti hanno proposto di mettere dei sacchi di sabbia, per fare incagliare quelle reti, con queste barriere invece il problema sarebbe risolto per sempre.

Ovviamente le barriere, per quanto concerne il traffico marittimo, non sarebbero messe di fronte all'imboccatura dei porti.
In conclusione Campidelli Guglielmo è convinto dell'importanza di questa innovazione e spiega che "abbiamo detto di queste barriere posizionate parallele alla spiaggia per l'erosione e le onde, ma posizionandole perpendicolari, in maniera tale che non creino nessun ostacolo alle correnti, potrebbero servire anche per altri scopi. Infatti sono strutture portanti a tutti gli effeti, a norma, e modulari, quindi sopra ci si può appoggiare di tutto, anche un pontile o passeggiate sopra il livello del mare.
La progettazione e la sperimentazione in laboratorio sono già state effettuate, come già menzionato, dalla Edil Impianti, ora non resta che provarle in mare. Sono già pronti diversi moduli finiti, basterebbero 100-200 metri per qualche tempo. E Campidelli fa intendere che l'esperimento sarebbe ben poca cosa rispetto al risparmio ed ai vantaggi che gli enti pubblici ne potrebbero trarre in pochissimo tempo. E con loro i bagnini, i turisti in generale, gli alberghi e tutta l'industria che muove la Romagna.

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