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Il Locale Tecnico di Pompaggio di un Impianto Idrico per Antincendio

Il Locale Tecnico di Pompaggio di un Impianto Idrico per Antincendio



L'Approfondimento è la terza parte di una serie di Articoli dedicati a chi si trovi a dover fronteggiare la progettazione o la scelta della migliore soluzione per realizzare una Riserva Idrica Antincendio. In questa sede forniremo maggiori informazioni su una loro componente fondamentale: il Locale Tecnico di Pompaggio.

Per un quadro più completo di tutte le caratteristiche per Riserve Idriche consigliamo anche la lettura degli altri articoli della serie:
Calcolo e Dimensionamento di una Riserva Idrica Antincendio
Tipologia di Alimentazione per Riserve Idriche Antincendio
Riserva Idrica Antincendio: Sottobattente o Soprabattente




Locale Tecnico di Pompaggio



In base al tipo di pompe e alla posizione della riserva idrica possiamo definire il tipo di installazione e di locale tecnico che le può ospitare che dovrà sempre essere conforme alla uni 11292:2019.

Il locale in oggetto deve essere separato da altri ed ad uso esclusivo, dotato di accesso indipendente con porta chiusa a chiave, e con la garanzia che possa essere sempre agibile; la struttura deve essere R 60 mentre la porta di accesso dovrà essere di altezza minima di 2m e larghezza di almeno 0,8m.
All'interno, il locale avrà altezza media non inferiore a 2,4m.
Sulle misure in pianta dovrà essere garantito uno spazio di almeno 0,8m lungo 3 lati del gruppo pompe unità di controllo (Pump Set) .
L'aerazione sarà con aperture grigliate permanenti, con superficie pari almeno ad 1/100 della superficie in pianta del locale e comunque non inferiore a 0,1m2 e sarà comunque garantita la ventilazione forzata con elettroventilatore elicoidale, necessaria per alcune tipologie di installazioni.
Trattandosi di motori diesel installati in un ambiente chiuso, il sistema di raffreddamento dei motori e di scarico dei gas sono fondamentali e saranno progettati e realizzati rispettivamente secondo i paragrafi 5.2.2 e 6.5 della norma UNI 11292.
Il locale sarà protetto da impianto sprinkler con derivazione dal più vicino punto accessibile sul lato a valle della valvola di non ritorno posta sulla mandata della pompa mediante una valvola di intercettazione bloccata in posizione aperta, abbinato ad un flussostato conforme alla EN 12259-5, per dare allarme di eventuale funzionamento degli sprinkler all'interno del locale, sarà necessario anche un circuito di prova per verificarne il funzionamento.
Il quadro remoto con dispositivo di allarme deve essere installato in un luogo presidiato e permetterà agli addetti di monitorare costantemente gli allarmi provenienti dal locale , I segnali, come l’indicazione del flusso dell’acqua, che potrebbero essere rivelatori di un incendio, devono essere rappresentati come allarme di incendio (Livello di allarme A nel prospetto I.1). I guasti tecnici come la mancanza dell’alimentazione elettrica, che potrebbero impedire il corretto funzionamento dell’impianto in caso di incendio, devono essere indicati come allarmi di guasto (Livello di allarme B.
All'interno del locale tecnico sarà mantenuta una temperatura non minore di 4°C e non superiore a +40°C, garantendo sempre un'umidità non superiore all'80%.
Nel locale sarà realizzato un impianto elettrico di illuminazione , che garantisce almeno 200 lux, comprensivo di illuminazione di emergenza con almeno 25 lux per un tempo di 60 minuti, e installata a muro una presa di corrente monofase dedicata di tipo industriale.
Sarà inoltre completo di estintore, uno a polvere 6 kg potenzialità 34A144BC e con potenza superiore a 40 kW, anche un estintore a CO2 con classe di spegnimento minima 113BC.

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